La Grazia e la Verità sono venute per mezzo di Gesù


Rimanere nell’ascolto del Natale significa ricercarne la trascendenza e scoprirvi il Trascendente. Il Natale viene predisposto e accuratamente preparato dalla potenza dell’Altissimo, perché nulla è impossibile a Dio. Dio chiede il consenso di Maria e Giuseppe, lo chiede a me, a te, a noi cristiani, il resto viene predisposto e accuratamente preparato dalla Potenza dell’Altissimo, ossia dal suo Amore Paterno, per cui “perfino i capelli del vostro capo sono contati” (Lc.10,30). L’agire di Dio è la fonte della nostra sicurezza: “Non temete, dunque”….”Chi mi riconoscerà davanti agli uomini, lo riconoscerò anch’io davanti al Padre mio che è nei cieli: ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli” (Lc.10,31-33).

Fare Natale vuole dire nascere testimoni di Gesù, “portatore di grazia”, ossia della natura divina e della verità di Dio Padre “che vuol salvi tutti gli uomini”. Per entrare nel mondo del Natale per accogliere la dismisura della grazia e dell’amore di Dio, importa soprattutto scegliere la liberazione del perimetro dell’Io, delle cose, degli interessi concreti allo scopo di farsi trasformare e rigenerare uomini alla maniera di Dio fatto uomo.
Bisogna imparare a trattare con Dio, il nuovo inquilino della porta accanto. Occorre entrare in un mondo tutto nuovo ed aprirsi ad un agire tutto diverso: il mondo e l’agire di Dio, per cui le nostre categorie e i nostri schemi valgono niente.

Non rischiamo oggi di trattare con Dio, di comportarci con Dio e le cose del suo regno sicuri e forti nel nostro essere adulti, di conoscere i nostri fatti? Troppo svelti a parlare e a giudicare? Troppo pigri nel tacere e nell’ascoltare?

Davanti a Dio, immenso e imperscrutabile, siamo adulti solo se ci mettiamo bocconi a terra, piccoli, piccoli. Siamo adulti quando riconosciamo che qui abbiamo sempre tutto da “ricevere” e da imparare da lui, come bambini.

Letture per il Natale – indice